L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è uno dei più importanti enti mondiali di ricerca spaziale ed esplorazione del cosmo, impegnata nelle maggiori ricerche scientifiche del settore che la vedono da decenni al fianco della NASA e dell’ESA. Questa nuova sede romana è stata realizzata nel quartiere di Torvergata, nuovo polo di sviluppo urbanistico con destinazione prevalentemente orientata alle attività di ricerca e studi universitari. Si tratta di un complesso di edifici (per un volume di circa mc 135.000)   destinati alla direzione e all'amministrazione della prestigiosa agenzia. Il centro svolge anche funzioni di rappresentanza ed è dotato di spazi dedicati a diverse attività divulgative, di studio e incontri scientifici di livello internazionale.  Sale conferenze-auditorium, biblioteca, mensa, bar e una serie di ambienti per servizi aggiuntivi tra cui un'area fitness, un asilo nido e uno sportello bancario. Un'area esterna di circa 3 ettari è organizzata a parco con giardini fioriti, essenze di vegetazione autoctona e uno specchio d'acqua che si incastra tra gli edifici.  In quest’opera pubblica, realizzata da Sac su progetto di 5+1 Architetti Associati di Genova, grande attenzione è stata dedicata alla funzionalità degli ambienti, accuratamente progettati sulla base di specifiche particolarmente stringenti richieste dalla committenza. Per il complesso sistema delle facciate trasparenti sono state adottate soluzioni che hanno tenuto conto della posizione geografica, orientamento e della intensità dell’irradiazione solare nell’intero ciclo delle stagioni, al fine di ottimizzare il bilancio energetico, ottenendo un risultato ottimale sia dal punto di vista di controllo climatico, della luminosità e non ultimo dell’aspetto estetico.  Flessibilità degli spazi, impiantistica innovativa e sicurezza degli ambienti sono stati obbiettivi perseguiti con grande attenzione. Il progetto architettonico di Gianluca Peluffo ed Alfonso Femia si è ispirato a concetti riconducibili all'idea del cosmo e dello spazio profondo, creando sensazioni di sospensione ed assenza di gravità. Interni dipinti di nero assoluto come il grande atrio d'ingresso dilatano e smaterializzano lo spazio reale dando risalto alle luci organizzate secondo un interessante design di distribuzione casuale.