L’intervento ha previsto la ristrutturazione strutturale di un compendio abitativo ubicato nella cosiddetta “zona rossa” della città dell’Aquila, comprensiva del rifacimento integrale delle parti crollate o gravemente ammalorate, risultate non più recuperabili. Le opere hanno inoltre interessato il completo rinnovo degli impianti e delle finiture.
I lavori sono stati eseguiti in un contesto caratterizzato da una ridotta disponibilità di spazi logistici e rientrano interamente nella categoria OG2. L’intervento si è svolto sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica dell’Aquila, con preventivo nulla osta della stessa per la formalizzazione e l’attuazione di varianti progettuali in corso d’opera, rese necessarie dalle condizioni fortemente eterogenee dei manufatti esistenti riscontrate in fase esecutiva.




