Palazzo Sciarra, edificio storico sottoposto a vincolo, è oggi al centro di un importante progetto di ristrutturazione previsto dal Piano di Recupero approvato nel 2022. L’intervento nasce con diversi obiettivi: riqualificare il complesso, recuperare e valorizzare le sue componenti storiche, incrementare la Superficie Utile Lorda consentita e mettere in risalto l’area archeologica presente all’interno dell’immobile. Il palazzo, infatti, ha attraversato numerose trasformazioni tra il XVII e il XX secolo, con contributi architettonici significativi di Labacco, Ponzio e Vanvitelli, oltre agli ampliamenti ottocenteschi legati alla Galleria Sciarra e agli interventi strutturali introdotti dall’INPS nel Novecento.
Stato attuale dell’edificio
Attualmente l’immobile è composto da un piano interrato, che ospita autorimessa, locali tecnici e i preziosi resti dell’Acquedotto Vergine, e da sei piani fuori terra destinati a uffici e spazi espositivi. La superficie complessiva corrisponde a 7.471,36 m².
Indagini preliminari
Prima della progettazione sono state effettuate numerose indagini: ricerche storiche, rilievi architettonici, analisi geologiche e archeologiche, carotaggi e verifiche strutturali. Restano ancora da completare le verifiche delle reti fognarie e l’analisi delle condizioni igrometriche del piano interrato.
Descrizione generale del progetto
Il programma degli interventi comprende il ripristino dei volumi esistenti alla data del 1939 (per un totale di 230,38 m²), l’aumento della SUL di ulteriori 260,62 m², l’installazione di una nuova copertura vetrata sul cortile storico, la musealizzazione del tratto dell’Acquedotto Vergine e l’ampliamento degli spazi dedicati alle esposizioni.
Interventi di restauro
Sono previsti interventi mirati sul patrimonio storico: il restauro dei resti dell’Acquedotto, delle murature antiche e delle facciate interne del cortile storico e della chiostrina, con tecniche rispettose dei materiali originali.
Interventi di ristrutturazione edilizia
A livello edilizio, il progetto prevede la demolizione della rampa carrabile realizzata negli anni ’70, la ricostruzione dei volumi del 1939 tramite una struttura metallica leggera, la realizzazione di un nuovo ascensore vetrato, l’ampliamento dell’area archeologica e la completa revisione degli impianti esistenti.
Opere provvisionali e organizzazione del cantiere
Il cantiere sarà organizzato per fasi e aree funzionalmente separate, in modo da consentire la continuità delle attività degli uffici presenti all’interno dell’immobile. Sono previsti percorsi e servizi provvisori conformi al D.Lgs. 81/08 in materia di sicurezza.
Opere strutturali
Dal punto di vista strutturale, il progetto si articola in tre principali interventi: la costruzione di una nuova struttura metallica indipendente nella chiostrina, la realizzazione della copertura vetrata del cortile e alcune opere locali destinate alla valorizzazione e alla protezione dell’Acquedotto. Sono previsti nuovi solai in lamiera grecata, platee in cemento armato, telai metallici per l’apertura di nuovi varchi e interventi di restauro murario “scuci e cuci”.
Impianti e sicurezza
Gli impianti verranno completamente rinnovati, con nuove reti idrico-sanitarie e di climatizzazione, e una razionalizzazione generale dei percorsi tecnici. Contestualmente, l’intero complesso sarà adeguato alle normative antincendio vigenti, integrando le prescrizioni con i nuovi volumi e i nuovi percorsi interni.
Conclusioni
L’insieme degli interventi mira a restituire Palazzo Sciarra alla sua piena funzionalità, migliorandone la fruizione culturale e museale, incrementandone la sicurezza e l’efficienza impiantistica, senza rinunciare al rispetto e alla valorizzazione della sua storia architettonica. Si tratta di un progetto che coniuga conservazione e innovazione, garantendo al palazzo una rinnovata vita nel tessuto storico della città.











