Finalità dell’intervento
L’obiettivo principale è stato quello di migliorare l’accessibilità e la fruizione degli spazi interni alla Basilica di Nettuno, con particolare attenzione agli ambienti al piano terra, e agli spazi esterni della Rotonda, nel cuore del centro storico di Roma.
Per quanto riguarda l’accessibilità, questa è stata migliorata attraverso i seguenti interventi:
- Installazione di pedane metalliche, realizzate con un particolare acciaio trattato, per cui sono stati eliminati tutti i dislivelli presenti lungo tutto il percorso;
- Installazione di una piattaforma elevatrice, concepita per il trasporto di persone disabili fino al piano superiore. Intervento particolarmente complesso in quanto realizzato all’interno del vano centrale di una scala storica in legno di ridottissime dimensioni, per cui è stato necessario approntare speciali accorgimenti per la sua salvaguardia.
Entrambe gli interventi (pedane e piattaforma), sono stati caratterizzati dalla particolare attenzione posta al risultato estetico per la realizzazione degli elementi che ha rappresentato un’ulteriore sfida per il risultato finale.
Per le pedane sono state usate lamiere in acciaio ISI 304 verniciate con polveri epossidiche per la realizzazione del fondo , su cui poi sono state applicate vernici sintetiche con colorazione bronzea. Per esaltare l’aspetto sensoriale della superficie, la stessa è stata trattata con una patina a spruzzo successivamente rimossa, che ha conferito il finale aspetto naturale di superficie bronzea. Infine le superfici sono state trattate con vari strati di vernice trasparente antiscivolo, fino ad ottenere un coefficiente pari a R11. Le strutture delle pedane sono montate su piedini regolabili per meglio controllare i dislivelli.
Per il rivestimento dell’elevatore invece, il trattamento delle lamiere metalliche è stato caratterizzato dalla ricerca di un effetto cromatico sfumato per tutta l’altezza della gabbia, con riflessi variabili dall’azzurro nella parte alta fino al marrone scuro nella parte bassa.
Per quanto riguarda invece la fruizione degli spazi si è lavorato sul miglioramento della percezione degli stessi, attraverso la bonifica degli impianti esistenti realizzati a vista sulle pareti storiche, una nuova infografica di aiuto ai visitatori, e un nuovo impianto illuminotecnico. Opere che ha visto coinvolti i seguenti ambienti:
- Cappella di Santa Maria ad Martyres
- Ambiente che ospita l’icona della Vergine Odigitria di pregevole interesse in quanto la più antica immagine della Vergine Maria presente in Roma (VI Sec.). .
- Interventi previsti:
- Realizzazione di un nuovo sistema illuminotecnico per la valorizzare l’icona.
- Occultamento dei cavidotti esistenti per una maggiore pulizia visiva dell’ambiente, ottenuto attraverso una revisione e risanamento della boiserie in legno esistente. .
- Sala introduttiva
- Spazio di ingresso con funzione didattica e informativa sulla storia del Pantheon.
- Interventi previsti:
- Bonifica dei vecchi impianti elettrici e passaggio dei nuovi in tubazioni di rame a vista;
- Occultamento di un quadro elettrico e di scatole di derivazione dietro una boiserie in travertino;.
- Installazione di una parete infografica che illustra l’evoluzione urbana dell’area urbana intorno al Pantheon dall’era romana fino al 1700. La parete è così organizzata:
- Nella parte inferiore è stato realizzato un sistema di parete mobile, composta da quattro ante apribili che consentono lo stoccaggio di numerose sedie e il loro occultamento durante le visite.
- La parte superiore su cui è visibile la grafica è realizzato con telo tenso-teso, traslucido stampato e retro illuminato per mantenere la percezione della spazialità dell’ambiente.
- Percosso di accesso alla scala e alla piattaforma
- Interventi previsti:
- In questo ambiente di transito, simile a un corridoio è stata condotta una importante operazione di bonifica degli impianti elettrici in origine tutti a vista, e occultati da una raffinata boiserie in travertino, sulla cui sommità è stata aggiunta una guida luminosa in strip-led.
- Interventi previsti:
- Scala lignea e piattaforma
- Interventi previsti:
- L’installazione di piattaforma elevatrice per disabili, prevista per questo ambiente, ha costituito la maggiore sfida di tutto l’intervento, non solo per quanto riguarda la ricerca della qualità estetica degli elementi ma soprattutto per lo studio ingegneristico che si è reso necessario a tal fine. Gli spazi molto ristretti, le norme inderogabili da rispettare e le difficoltà operative dovute alla presenza della scala storica in legno, da conservare integra, all’interno della quale installare il castello in acciaio alto fino a 9m circa sono stati fattori sfidanti, che hanno reso questo intervento particolarmente ardito. Il tutto reso più complesso dal fatto che non è stato possibile ancorarsi sulle pareti storiche intorno alla scala.
- Interventi previsti:
- Servizi igienici
- Interventi previsti:
- Per migliorare la fruibilità degli spazi e l’accessibilità è stato fatto un intervento di ristrutturazione dei servizi igienici, in quanto gli esistenti erano su un livello più alto, non accessibile ai disabili. L’intervento ha visto l’abbassamento della quota del solaio realizzato negli anni ’30 e una nuova distribuzione dei servizi igienici. Questo intervento ha avuto un risvolto estetico per la decisione di lasciare a vista in questi ambienti le pareti storiche romane in mattoni, precedentemente occultate da pannelli in cartongesso.
- Interventi previsti:







