SAC s.p.a.

Stazione Termini/Tiburtina

CittàRoma
Anno2019
ArchitettoUfficio Tecnico S.A.C. SpA
Importo143.400.000 €
GALLERIA DI TESTA

Intervento di particolare complessità rivolto soprattutto alla riqualifica della galleria sotto diversi aspetti: in primis dell’immagine architettonica e storica della galleria, sottoposta a tutela dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e paesaggio di Roma, con l recupero della originaria tessitura del pavimento, per colore, trama, caratteristiche acustiche e antiscivolo (la pavimentazione originale era in gomma “millerighe” di produzione storica della ditta Pirelli, materiale non più adatto per motivi antincendio). Per la nuova pavimentazione sono state sottoposte alla Soprintendenza alcune campionature di lastre di gres che sostituirà la gomma nell’area centrale della Galleria: le lastre campione, realizzate in prototipi appositamente per la Stazione Termini sono state sottoposte ad approvazione della soprintendenza.
Sfruttando l’occasione del rifacimento della pavimentazione è stato possibile effettuare anche il consolidamento del solaio per renderlo agibile anche al transito di mezzi pesanti sia per la manutenzione della galleria che per situazioni di soccorso ed emergenza.
A tale scopo il massetto esistente è stato dapprima demolito e successivamente posto in opera un nuovo massetto armato che ne ha aumentato la portanza. Sono stati realizzati anche i percorsi tattili per disabili visivi. L’intervento è stato di particolare complessità perché condotto senza interruzione di servizio in tutta la sua durata, organizzato per fasi e per settori che hanno sempre tenuto conto della particolare intensità dei flussi de viaggiatori e delle attività commerciali.
La galleria di testa è lunga 218,00 metri, larga m 22,70 e alta m 14,30.

HUB ACCESSO STAZIONE

Nel 2015 RETE FERROVIARIA ITALIANA (RFI) decise di avviare la trasformazione delle principali stazioni italiane verso una nuova configurazione funzionale che le rendesse più simili ad ‘HUB’ aeroportuali; furono quindi studiate le soluzioni che consentissero la protezione delle aree di esercizio ferroviario, al fine di ottenere una più razionale suddivisione degli spazi di Stazione, con ovvie ripercussioni positive sull’ordine, il decoro e la sicurezza. La soluzione individuata per la stazione di Roma Termini prevedeva l’installazione di delimitazioni vetrate fisse di separazione e di varchi di controllo per gli accessi all’area dei binari attraverso delle porte, anch’esse vetrate, con conseguente gestione dei flussi di passeggeri in ingresso e in uscita. Il progetto stabiliva che le delimitazioni e i varchi sarebbero stati installati in corrispondenza di tutti i punti di accesso all’area marciapiedi binari: dal fronte della stazione (lato piazza dei Cinquecento), dalle vie laterali (via Marsala e via Giolitti), dal fabbricato delle Ferrovie Laziali e dal piano interrato dell’edificio F (accesso tramite sottopasso centrale).
Poiché il complesso della stazione di Roma Termini è stato dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali di interesse storico artistico ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e conseguentemente sottoposto a tutte le disposizioni di tutela ivi contenute, il progetto della nuova infrastruttura di delimitazione delle aree ferroviarie è stato inviato alla Soprintendenza e da questa approvato con Nota MIBACT prot n. 4107 del 5/03/2015
Nel 2017 RFI ha ritenuto opportuno aggiornare il progetto originario (sviluppato nei dettagli esecutivi dallo studio Giugiaro Architettura) mediante l’inserimento di tornelli nei varchi di accesso all’area protetta, in sostituzione delle porte vetrate costantemente presidiate da personale ferroviario.
Il progetto di aggiornamento è stato sottoposto all’autorizzazione della Soprintendenza
e da questa approvato con Nota MIBACT prot. n. 25403 del 18/03/2017
SIFI Rail Scarl ha installato tutti i portali di accesso alla stazione.

Informazioni al pubblico (IAP)

La Stazione Termini è un punto nevralgico urbano dove si incrociano i passaggi non solo di viaggiatori che fanno uso della rete ferroviaria, ma anche dei cittadini che si spostano da un punto a un altro della città. La segnaletica in questo luogo è di fondamentale importanza, per la gestione dei flussi, evitare intralci e garantire la sicurezza. In un ambiente estremamente dinamico come quello di una stazione e che svolge funzione anche di centro commerciale, la segnaletica costituisce un elemento di servizio fondamentale: deve essere visibile, chiara, e soprattutto collocata nei punti giusti. SIFIM ha realizzato l’allestimento della segnaletica con informazioni al pubblico in ogni ambito della stazione.

HUB LVenture

Al terzo e quarto piano dell’Ed. D della Stazione Termini, lungo via Marsala, sono stati ristrutturati gli ambienti che ospitano l’innovativo spazio di LUISS EnLabs, della LVenture Group, una società di Venture Capital quotata in Borsa Italiana. E’ un luogo in cui nascono startup digitali che sono seguite dalle prime idee fino alla immissione sul mercato, favorendo l’incontro tra ideatori e investitori. Gli spazi realizzati sono di rappresentanza, altamente versatili, tecnologicamente attrezzati e idonei a ospitare attività generatrici di innovazione e prodotti digitali volti a conquistare il mercato nazionale e internazionale.

Passo di Ronda

Vero e proprio intervento di restauro condotto su un edificio non antico ma di estremo interesse storico e architettonico, concepito dall’arch. Angiolo Mazzoni, tra i più noti architetti italiani operanti a Roma nell’ultima fase del fascismo e dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
Il passo di Ronda è una lunga galleria posta all’ultimo piano delle due ali laterali della stazione. Realizzata in lastre e conci di travertino, collega esternamente tutti gli ambienti su essa prospicienti e offre suggestive prospettive di archi che sembrano svilupparsi all’infinito. Alla fine delle gallerie il percorso termina in spazi inattesi che ben si offrono alla sosta intima e riparata dal frenetico e brulicante contesto urbano. Espressione di vera monumentalità questi spazi soffrivano di una mancata manutenzione che aveva cominciato a degradarli. Gli interventi condotti da SIFI Rail Scarl, sono stati orientati a:
• prevenire eventi accidentali di caduta dei rivestimenti lapidei;
• mantenere o ripristinare l’efficienza dei beni;
• contenere il naturale degrado dei materiali costitutivi;
• mantenere l’integrità originaria del bene.
La mappatura del degrado ha rilevato le seguenti problematiche che hanno interessato prevalentemente le parti in travertino sul quale sono stati rilevati fenomeni di:
Deformazione delle lastre
Fratturazione o Fessurazione
Mancanze
Scagliature
Distacchi.
L’intervento ha garantito il recupero totale e la preservazione dell’apparato lapideo.

Restauro del mosaico della pensilina su via Marsala

Anche questo è stato un vero e proprio intervento di restauro che ha interessato l’estesa superficie musiva dell’intradosso della pensilina lungo via Marsala.
Il mosaico (elemento che caratterizza fortemente tutto l’apparato decorativo della stazione) era giunto, in questo luogo, a un livello grave di degrado, con grandi aree di distacchi, infiltrazioni di acqua percolante dall’estradosso, depositi calcarei, concrezioni, alterazione cromatica, colature, colonizzazione biologica, croste, efflorescenze, fessurazioni, integrazioni precedentemente eseguite con tessere musive aventi diverso cromatismo, lacune puntuali, fattori che avevano gravemente compromesso la lettura estetica del manufatto. I lavori del recupero della pensilina, sono stati condotti lungo un percorso intensamente frequentato dai flussi pedonali, ma grazie a una attenta programmazione e soluzioni operative appositamente studiate non hanno interferito con le funzioni della stazione. L’intervento è stata una occasione per procedere rinnovamento dell’impianto elettrico con la sostituzione dei corpi illuminanti ormai vetusti e inefficienti. La fine dei lavori ha visto restituita alla pensilina la sua originaria immagine di purezza tipica del razionalismo italiano.

Sottopassi

I sottopassi della Stazione Termini sono percorsi di collegamento fondamentali, che consentono ai viaggiatori di raggiungere tutte le banchine da cui partono e arrivano i convogli ferroviari. Dopo decenni di insufficiente manutenzione, sono stati completamente rinnovati, con il restauro delle pareti, in alcuni tratti con i mosaici originali e in altri con rivestimenti lapidei, l’installazione di ascensori, il rinnovamento degli impianti, della segnaletica e dell’illuminazione. Anche i controsoffitti sono stati integralmente rinnovati, offrendo nel complesso una immagine moderna ed efficiente di queste parti della Stazione Termini.

Termini 70

Nell’ambito delle celebrazioni dei 70 anni di vita della Stazione Termini, sono stati condotti lavori per il rinnovamento dell’immagine degli ingressi principali, con l’installazione di nuova segnaletica luminosa, più moderna ed efficiente, in sostituzione della precedente ormai non più idonea a fornire indicazioni sufficienti ai viaggiatori. L’intervento ha visto anche l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione esterna, gestita con sistema DALI (Digital Addressable Lighting Interface) che consente di controllare in modo flessibile ogni singolo apparecchio illuminante, gruppi di luci e scenari luminosi. Una soluzione più idonea a valorizzare l’aspetto monumentale dell’edificio. Sono stati installati proiettori LED sul fronte verso Piazza dei Cinquecento, in grado di modulare la luce con proiezioni sulla facciata di effetti cromatici variabili e programmabili a seconda degli eventi che si vogliono celebrare.