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Al Maxxi di Roma ciclo di focus

Fermare la cementificazione, conservare e tutelare il paesaggio, considerare necessarie le azioni di salvaguardia e riqualificazione, il tutto nel segno della qualità e della sostenibilità.

Sono questi i temi di due focus, ‘Paesaggio da vivere’ e ‘Paesaggio da progettare’, organizzati dal MAXXI in collaborazione con il Touring Club Italiano, nell’ambito della mostra ‘Re-cycle’ e in occasione dell’uscita del libro di Gabriele Salari ‘L’Italia diversa’.

Stasera alle ore 16.00 Pio Baldi Presidente Fondazione MAXXI e Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura presentano il primo appuntamento ‘Paesaggio da vivere’, moderato da Pippo Ciorra curatore della mostra Re-cycle e Gabriele Salari autore del libro L’Italia diversa. “Il paesaggio non è da guardare, ma da vivere – dice Salvatore Settis – la dimensione estetica non basta più a giustificarne la tutela, ma la Costituzione italiana costituisce il più alto quadro di riferimento per rivendicare lo status della tutela del paesaggio e dell’ambiente come valore costituzionale primario e assoluto”. Come si può frenare oggi l’espansione incontrollata delle costruzioni?

E’ possibile bonificare i siti inquinati, recuperare aree dismesse, cave e discariche? Che fare per intraprendere seriamente e strategicamente azioni per la tutela del territorio, per la prevenzione del dissesto idrogeologico, per la messa in moto della green economy e per la valorizzazione di un turismo sostenibile? Queste e molte altre le domande a cui cercheranno di rispondere Salvatore Settis, Franco Iseppi (Presidente Touring Club Italiana), Giampaolo D’Andrea (Dipartimento per i rapporti con il Parlamento Ilaria Borletti Buitoni (Presidente FAI), Rosalba Giugni (Presidente Marevivo), Alessandra Mottola Molfino (Presidente Italia Nostra), Giuseppe Onufrio (Direttore Esecutivo Greenpeace), Fulco Pratesi (Presidente Onorario WWF Italia), Ledo Prato (Segretario Generale Mecenate 90). ‘Paesaggio da vivere’ mette a confronto le tesi del mondo della tutela del paesaggio e dell’ambientalismo con le odierne realtà urbane e territoriali che con la continua espansione dell’edilizia residenziale e il dilagare dell’abusivismo stanno sfigurando il Bel Paese.

Qualche esempio: tra il 1995 e 2009 sono state costruite oltre 4milioni di nuove abitazioni e sono oltre 800mila gli immobili inutilizzati, in gran parte nei centri storici; sono stati consumati nel solo 2010 34 milioni di tonnellate di cemento (565 kg pro capite) e sono 2 milioni gli ettari di terreno agricolo fertile consumati tra il 1990 e il 2005.

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